Sorrentino chiarisce sul numero delle supplenze per il personale ATA
L’introduzione della nuova figura dell’operatore scolastico, prevista per il 2027, sta generando un acceso dibattito tra i lavoratori del settore scolastico e le organizzazioni sindacali. Nonostante le aspettative di un ampliamento delle opportunità lavorative, le dichiarazioni ufficiali chiariscono che il passaggio alla nuova denominazione non si tradurrà in una creazione di nuovi posti di lavoro, ma in una riorganizzazione strutturale delle mansioni e delle competenze professionali.
Il cambiamento normativo non è dunque legato a un incremento numerico del personale ATA, ma a una ridefinizione dei profili operativi. Mentre la figura del collaboratore scolastico è stata storicamente associata a compiti prevalentemente ausiliari, l’operatore scolastico vedrà un focus più marcato sull’assistenza agli alunni con disabilità e sul supporto tecnico-amministrativo. Questa transizione, pur essendo significativa dal punto di vista qualitativo, non garantisce di per sé un aumento delle chiamate per le supplenze, poiché non comporta l’istituzione di posti aggiuntivi nel sistema scolastico.
La transizione verso l'operatore scolastico e il mercato delle supplenze
Per comprendere l’impatto reale di queste novità, è necessario analizzare la distinzione tra evoluzione dei profili e quantità delle assunzioni. Come sottolineato da Alberico Sorrentino (Anief-Condir), la nascita della figura dell’operatore scolastico non è sinonimo di nuove opportunità di inserimento automatico, poiché l’effetto economico e lavorativo dipenderà dalla situazione individuale di ogni lavoratore e dalla specifica necessità delle singole istituzioni scolastiche.
Il quadro normativo attuale, delineato dalla Circolare MIM n. 11814 del 06 maggio 2026, fornisce le linee guida per l’anno scolastico 2026/2027, periodo che funge da ponte verso il definitivo passaggio alla nuova figura nel 2027. In questo arco temporale, le supplenze continueranno a essere gestite secondo criteri di priorità ben definiti, con un ordine di utilizzo delle graduatorie che vede la ATA a 24 mesi in prima posizione, seguita dalla seconda e terza fascia.
Un dato fondamentale per chi opera nel settore riguarda la gestione dello spezzone orario. La normativa chiarisce che il completamento dello spezzone è garantito solo tra posti dello stesso profilo professionale. Questo significa che, sebbene la nuova figura dell’operatore scolastico sia più strutturata, la ricerca di supplenze dovrà sempre rispettare la coerenza del profilo professionale per permettere il completamento delle ore lavorative.
Dati e scadenze chiave per il personale ATA nel 2026/2027
Il panorama delle supplenze per il prossimo anno scolastico è già delineato da numeri significativi e scadenze precise. Dopo i trasferimenti previsti dalla mobilità, si stima che rimarranno circa 35.000 posti ATA residui, di cui circa 26.000 potrebbero essere coperti da supplenze. Tuttavia, la disponibilità effettiva di questi posti è strettamente legata alle immissioni in ruolo, che avverranno in agosto 2026 previa autorizzazione del MEF.
Per chi desidera accedere a queste opportunità, è fondamentale monitorare le seguenti tappe e requisiti:
- Aggiornamento graduatorie: L’iscrizione e l’aggiornamento della graduatoria ATA a 24 mesi devono essere perfezionati entro il 19 maggio 2026.
- Reclutamento straordinario: Il D.M. 58 del 31 marzo 2026 ha esteso fino al 31 dicembre 2026 le procedure di reclutamento per i posti di sostegno vacanti.
- Conferimento supplenze: L’apertura delle supplenze sui posti residui avverrà nel periodo post-agosto 2026, una volta concluse le fasi di immissione in ruolo.
È importante notare che, per il profilo dei DSGA, le modalità di attribuzione degli incarichi di sostituzione seguono percorsi distinti, regolati dall’articolo 57 del CCNL 18/01/2024 e dal Decreto ministeriale n. 132 del 4 luglio 2024, non confondibili con le graduatorie generali ATA.
| Aspetto | Dettaglio Normativo / Operativo |
|---|---|
| Nuova Figura | Operatore Scolastico (passaggio effettivo previsto per il 2027) |
| Focus Mansioni | Assistenza alunni con disabilità e supporto amministrativo strutturato |
| Circolare di Riferimento | Circolare MIM n. 11814 del 06 maggio 2026 |
| Posti Residui Stimati | Circa 35.000 posti (di cui ~26.000 potenzialmente a supplenza) |
| Scadenza Reclutamento Sostegno | 31 dicembre 2026 (D.M. 58 del 31 marzo 2026) |
Cosa cambia concretamente per il personale ATA e i lavoratori
L’impatto operativo della transizione verso la figura dell’operatore scolastico si riflette principalmente su tre fronti: trattamento economico, competenze e procedure di chiamata. Per il personale che effettuerà il passaggio, la novità più rilevante riguarda la perdita dell’eventuale posizione economica in godimento (PEG), che verrà sostituita da un diverso trattamento tabellare. Poiché l’impatto economico non è uniforme, è necessario che ogni lavoratore verifichi il proprio contratto individuale per quantificare la variazione salariale.
Dal punto di vista delle mansioni, l’operatore scolastico dovrà affrontare compiti più complessi e strutturati, specialmente nell’ambito dell’inclusione scolastica. Per chi cerca supplenze, la regola fondamentale rimane la non contemporaneità: è possibile prestare servizio come insegnante e come personale ATA nello stesso anno, ma non simultaneamente. Inoltre, i dirigenti scolastici potranno conferire supplenze dalla terza fascia per sostituire personale ATA temporaneamente assente, mantenendo però i limiti previsti dalle norme vigenti per le sostituzioni brevi.
In sintesi, mentre la scuola si muove verso un modello di assistenza più professionale e integrato, il lavoratore deve prepararsi a una ridefinizione delle competenze senza aspettarsi un aumento automatico dei volumi di lavoro o dei posti disponibili. La vigilanza sulle scadenze della Circolare MIM n. 11814 e sulle autorizzazioni del MEF resta il pilastro fondamentale per chiunque voglia pianificare la propria carriera nel settore scolastico nei prossimi anni.
Per approfondimenti tecnici sulle procedure di reclutamento, è possibile consultare la Circolare MIM n. 11814 del 06 maggio 2026 pubblicata dal Ministero.
FAQs
Sorrentino chiarisce sul numero delle supplenze per il personale ATA
No, la nuova figura dell'operatore scolastico prevista per il 2027 non genera un aumento automatico dei posti di lavoro. Il cambiamento rappresenta una riorganizzazione delle mansioni e delle competenze professionali, non una creazione di nuovi posti aggiuntivi nel sistema scolastico.
L'operatore scolastico avrà compiti più strutturati e specifici, focalizzati sull'assistenza agli alunni con disabilità e sul supporto agli uffici amministrativi. Rispetto al profilo puramente ausiliario precedente, la nuova figura richiede competenze più mirate verso l'inclusione scolastica.
Il personale che transiterà alla figura di operatore scolastico perderà l'eventuale posizione economica in godimento (PEG) per acquisire un diverso trattamento tabellare. L'impatto effettivo sullo stipendio non sarà uniforme e dovrà essere verificato caso per caso in base alla situazione contrattuale individuale.
Le immissioni in ruolo per i posti vacanti sono previste per agosto 2026, previa autorizzazione del MEF. Le supplenze sui posti residui verranno conferite successivamente ad agosto, seguendo l'ordine di priorità stabilito dalla Circolare MIM n. 11814.