Orale maturità: no al colloquio come interrogazione, ma come narrazione di sé. Competenze, identità e orientamento
Fatto principale L'esame di maturità per l'anno scolastico 2025/2026 introduce una trasformazione metodologica del colloquio orale. Il modello passa da una tradizionale interrogazione sulle conoscenze a una forma di narrazione di sé, in cui lo studente deve esporre il proprio profilo educativo, culturale e professionale (PECUP), le competenze acquisite e il proprio orientamento personale e scolastico. Cronologia verificata 9 settembre 2025: Pubblicazione del Decreto-Legge n. 127 che definisce la cornice normativa per le novità dell'esame.
29 gennaio 2026: Emissione del Decreto n. 13 che individua le quattro discipline specifiche oggetto del colloquio orale. 26 marzo 2026: Pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 54 che disciplina lo svolgimento dell'esame di Stato 2
Punti chiave e contesto
azione di sé, in cui lo studente deve esporre il proprio profilo educativo, culturale e professionale (PECUP), le competenze acquisite e il proprio orientamento personale e scolastico. Cronologia verificata 9 settembre 2025: Pubblicazione del Decreto-Legge n. 127 che definisce la cornice normativa per le novità dell'esame. 29 gennaio 2026: Emissione del Decreto n.
13 che individua le quattro discipline specifiche oggetto del colloquio orale. 26 marzo 2026: Pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 54 che disciplina lo svolgimento dell'esame di Stato 2025/2026. 18 giugno 2026: Data prevista per l'inizio delle prove scritte nazionali.
Cosa cambia in concreto
Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026 è l'atto normativo che recepisce le modifiche strutturali del DL 127/2025. Il Decreto 13 del 29 gennaio 2026 è il riferimento per la selezione delle materie del colloquio. La valutazione si basa su una griglia specifica allegata all'ordinanza ministeriale.
Contesto e precedenti Il nuovo approccio mira a superare la verifica mnemonica per privilegiare la maturità personale, l'autonomia e la responsabilità dello studente. L'obiettivo è verificare la capacità di collegare le conoscenze in modo critico e personale, trasformando il colloquio in un percorso di riflessione sull'identità e sulle competenze maturate durante il percorso di studi. Reazioni e dichiarazioni La Federazione Lavoratori della Scuola (FLC CGIL) ha espresso perplessità e criticità riguardo alle modifiche introdotte dal decreto, evidenziando dubbi sull'iter del provvedimento e sul
Cosa conviene verificare
ulle modalità di applicazione pratica delle nuove regole. Cosa cambia in concreto Il colloquio orale diventa multidisciplinare e si concentra su quattro aree disciplinari: la lingua italiana e tre altre materie che variano in base all'indirizzo di studio (ad esempio, latino per il liceo classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera 1 per il linguistico, economia aziendale per l'amministrazione, finanza e marketing, discipline tecniche per gli indirizzi tecnologici e prove teorico-pratiche per gli indirizzi artistici).
La commissione d'esame valuta il Curriculum dello studente, che deve documentare azioni meritevoli e percorsi coerenti con il percorso di studio. Viene integrata la valutazione delle competenze maturate nell'insegnamento trasversale dell'educazione civica.
Punti da monitorare
nni precedenti. Scadenze e prossimi passi L'esame inizia ufficialmente il 18 giugno 2026 con la prima prova scritta (italiano). La seconda prova segue il 19 giugno.
Il colloquio orale si svolge successivamente, integrando le prove scritte e la valutazione del percorso scolastico documentato nel curriculum. Limiti e punti da verificare Sebbene l'ordinanza ministeriale faccia riferimento a una griglia di valutazione specifica per la prova orale, i criteri puntuali di assegnazione del punteggio non sono dettagliati integralmente nei documenti consultati. Non è ancora chiaramente definito il peso percentuale esatto del Curriculum dello studente rispetto alle altre componenti della prova orale.
Perche la notizia conta
Fonti consultate: https://www.istruzione.it/esami-di-primo-e-secondo-ciclo-2025-2026/index.html (Sito Ministero Istruzione) https://www.orizzontescuola.it/maturita-2026-prima-prova-attesa-per-le-tracce-aggiornamenti-in-tempo-reale/ (Portale informativo scuola) https://www.ascuolaoggi.com/post/maturita-2025-2026-tutte-le-novita-sull-esame-di-stato-con-commissioni-ridotte-colloquio (Portale notizie scolastiche) https://www.orizzontescuola.it/orale-maturita-no-al-colloquio-come-interrogazione-ma-come-narrazione-di-se-come-forma-di-maturita-competenze-identita-e-orientamento/ (Articolo di approfondimento) Evidenze ag
FAQs
Orale maturità: no al colloquio come interrogazione, ma come narrazione di sé. Competenze, identità e orientamento
Il colloquio abbandona la classica interrogazione mnemonica per trasformarsi in una narrazione del profilo educativo, culturale e professionale dello studente (PECUP). L'obiettivo è verificare la capacità di collegare criticamente le conoscenze acquisite, le competenze maturate e l'orientamento personale verso il futuro.
La prova si concentra su quattro aree disciplinari: la lingua italiana e tre altre materie che variano in base all'indirizzo di studio. Ad esempio, per il liceo classico è previsto il latino, per lo scientifico la matematica, mentre per gli indirizzi tecnologici e artistici sono previste le discipline tecniche o le prove teorico-pratiche.
La commissione d'esame valuta il Curriculum dello studente, un documento che deve attestare azioni meritevoli e percorsi coerenti con il percorso di studi effettuato. Questa componente, insieme alle competenze dell'educazione civica, integra la valutazione delle prove scritte per definire il profilo complessivo del candidato.
Il percorso normativo vede la pubblicazione del Decreto-Legge 127 nel settembre 2025 e dell'Ordinanza Ministeriale 54 nel marzo 2026. Le prove scritte iniziano ufficialmente il 18 giugno 2026, seguite dalla seconda prova il 19 giugno e dal colloquio orale conclusivo.