Riforma disabilità, la scuola entra nel Progetto di vita: formazione per dirigenti e docenti
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente attivato un percorso formativo specifico rivolto a dirigenti scolastici e docenti per affrontare le novità introdotte dalla recente riforma della disabilità. L'iniziativa, che si inserisce nel solco del DLgs 62/2024, mira a fornire gli strumenti operativi necessari per l'elaborazione del "Progetto di vita", un pilastro normativo che ridefinisce il ruolo della scuola nel percorso di inclusione degli studenti.
L'obiettivo centrale di questa transizione normativa è superare la storica frammentazione degli interventi, dove il Piano Educativo Individualizzato (PEI) scolastico e il progetto individuale sanitario-sociale venivano gestiti come entità separate. Con il nuovo quadro, la scuola cessa di essere un'isola educativa per diventare un nodo centrale di un'unità di valutazione multidimensionale, capace di integrare servizi socio-sanitari e misure extrascolastiche sin dalla prima infanzia.
Dalla teoria alla pratica: il nuovo assetto normativo del DLgs 62/2024
La riforma si fonda sulla necessità di garantire una presa in carico completa e integrata della persona con disabilità. Il Decreto Legislativo n. 62/2024 (Capo III) stabilisce che le prestazioni, i servizi e le misure previsti dal Progetto individuale non possono più essere definiti in modo isolato, ma devono prevedere la partecipazione attiva di un rappresentante dell'istituzione scolastica interessata. Questo cambiamento operativo implica che la scuola debba collaborare alla definizione di misure che vanno ben oltre l'orario scolastico, garantendo coerenza tra il tempo della didattica e quello della vita nella comunità.
Questa evoluzione non nasce dal nulla, ma si innesta su una cronologia normativa precisa che ha visto il DLgs 66/2017 stabilire la prima correlazione tra PEI e progetto individuale. Tuttavia, è con il DLgs 62/2024 che si introduce la vera multidimensionalità, richiamando i principi della Legge n. 328/2000 (Art. 14). La sfida per il sistema scolastico è dunque quella di trasformare l'inclusione da un adempimento burocratico a un percorso di vita fluido, dove la scuola partecipa attivamente alla progettazione di servizi e prestazioni non scolastiche.
Il piano formativo: simulazioni e percorsi didattici per il personale
Per supportare questa complessa transizione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite la nota Prot. 0000316 del 12 gennaio 2026, ha fornito le indicazioni operative per una formazione pratica e capillare. Il percorso è strutturato per essere fortemente operativo, allontanandosi dalle lezioni teoriche per concentrarsi su simulazioni guidate su casi reali. I docenti e i dirigenti saranno chiamati a confrontarsi con la costruzione effettiva di un progetto di vita per un adulto con disabilità, lavorando in gruppi per analizzare diverse tipologie di casi.
La formazione si articola in due fasi distinte per garantire la massima efficacia:
- Fase asincrona (Online): È raccomandata la registrazione preventiva sulla piattaforma dedicata per seguire il modulo formativo, che resta disponibile fino al 28 maggio 2026.
- Fase in presenza (Laboratori): Prevede due giornate di formazione gratuita in aula, focalizzate sulla simulazione di elaborazione dei progetti di vita, con sessioni che si svolgeranno dalle ore 9.00 alle 17.40.
I destinatari principali sono i docenti e i dirigenti, ma il percorso coinvolge anche i professionisti sanitari, che potranno ottenere i crediti ECM previa superamento di un test, e gli assistenti sociali, per i quali sono in corso gli accordi per il riconoscimento dei crediti formativi.
Cosa cambia concretamente per le scuole e i docenti
L'impatto operativo della riforma richiede un cambio di paradigma nelle dinamiche di lavoro quotidiane. Per i dirigenti scolastici, ciò significa coordinare una partecipazione attiva all'unità di valutazione multidimensionale, assicurando che la scuola sia presente nella redazione di progetti che includano servizi e prestazioni non scolastiche. Per i docenti, la novità risiede nella necessità di collaborare a una visione unitaria che integri il tempo trascorso a scuola con quello nella comunità.
Per le scuole situate nelle regioni target (Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Veneto, oltre agli ambiti territoriali di Belluno, Cremona, Ascoli e Fermo, Ferrara, Lodi, Pesaro Urbino e Varese), le procedure sono già delineate:
- Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) e gli Ambiti Territoriali devono indicare dai 3 ai 5 rappresentanti per sede.
- I delegati devono essere scelti preferibilmente tra coloro che si occupano per le scuole polo o per i CTS della formazione e dell'inclusione scolastica.
- L'iscrizione deve avvenire tramite il modulo specifico indicato nella nota ministeriale del 24 giugno 2026.
È importante sottolineare che, sebbene la formazione sia gratuita, il rimborso delle spese è limitato esclusivamente ai pasti, secondo le indicazioni di Formez PA. Per quanto riguarda gli assistenti sociali, si segnala che gli accordi per il riconoscimento dei crediti sono attualmente in corso e non ancora definitivi.
| Elemento Normativo/Evento | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Normativa di riferimento | DLgs 62/2024 (Capo III) e DLgs 66/2017 |
| Focus della Riforma | Integrazione PEI e Progetto di vita (multidimensionale) |
| Nota Presidenza Consiglio | Prot. 0000316 del 12 gennaio 2026 |
| Scadenza Formazione Online | 28 maggio 2026 |
| Sessioni in presenza | Luglio 2026 (2 giornate, ore 9.00-17.40) |
In sintesi, la scuola è chiamata a un ruolo di progettualità attiva: non si tratta più solo di fornire istruzione, ma di contribuire alla costruzione di un percorso di vita coerente, dove la collaborazione con i servizi socio-sanitari diventa un obbligo di coordinamento e una opportunità di reale inclusione.
FAQs
Riforma disabilità, la scuola entra nel Progetto di vita: formazione per dirigenti e docenti
Il Progetto di vita è un nuovo quadro normativo (DLgs 62/2024) che mira a superare la frammentazione degli interventi per la persona con disabilità. Esso integra il Piano Educativo Individualizzato (PEI) scolastico con i servizi socio-sanitari e le misure extrascolastiche, garantendo una presa in carico unitaria e coerente sin dalla prima infanzia.
La scuola cessa di essere un'isola e deve partecipare attivamente all'unità di valutazione multidimensionale per definire le misure non scolastiche. I dirigenti e i docenti sono chiamati a collaborare alla redazione di un progetto che includa prestazioni e servizi comunitari, assicurando continuità tra il tempo educativo e quello sociale.
La formazione è rivolta a dirigenti scolastici, docenti, professionisti sanitari e assistenti sociali. I sanitari possono ottenere i crediti ECM previa superamento di un test, mentre per gli assistenti sociali sono in corso gli accordi per il riconoscimento dei relativi titoli professionali.
Le sessioni formative in presenza sono previste per luglio 2026, con una durata di due giorni (ore 9.00-17.40). È raccomandata una precedente formazione asincrona sulla piattaforma dedicata e l'iscrizione deve avvenire tramite il modulo indicato nella nota ministeriale del 24 giugno 2026.