La Toscana avvia un percorso educativo che integra le arti sceniche nel curricolo attraverso il Progetto Scuole della Fondazione Toscana Spettacolo (FTS). Nella stagione 2025/2026 partecipano 99 istituti, 46 comuni e 10 province. Sono previsti 109 laboratori e 788 appuntamenti, con un investimento di € 247.054, segnando un incremento di +403 eventi rispetto all’anno precedente. La rete coinvolge 47 compagnie, di cui 39 toscane, e mira a offrire percorsi di cittadinanza, inclusione e contrasto al disagio giovanile.
Perché questa legge cambia la scuola e quali sono i riscontri pratici per docenti e studenti
La legge regionale n. 56 del 22 agosto 2025, Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche, promuove per la prima volta in Italia le attività teatrali come parte integrante del percorso curricolare. Il testo destina € 100.000 all’anno per il triennio 2025-2027 alla realizzazione delle attività.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Istituti coinvolti | 99 |
| Comuni coinvolti | 46 |
| Province interessate | 10 |
| Iniziative | 109 |
| Appuntamenti | 788 |
| Investimento | € 247.054 |
| Variazione anno precedente | +403 eventi |
| Compagnie coinvolte | 47 (39 toscane) |
| Recite 2025/26 | 219 |
Nella stagione 2025/2026 la programmazione raggiunge oltre 70 comuni toscani con 219 recite per ragazzi. Patrizia Coletta, direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo, rimarca che le discipline dello spettacolo possono stimolare l’apprendimento, l’immaginazione e l’inclusione.
Ambiti di intervento e finalità pedagogiche della sperimentazione teatrale
Le attività coinvolgono 47 compagnie, di cui 39 toscane. I laboratori affrontano temi quali cittadinanza, inclusione e contrasto al disagio giovanile: percorsi contro il cyberbullismo, iniziative sui diritti, laboratori per studenti a rischio povertà educativa e attività sull’educazione alla relazione e al rispetto reciproco.
Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana, ha dichiarato: “La Toscana è la prima Regione in Italia ad avere l’ambizione di elevare le arti e l’educazione teatrale a materia formativa curricolare.”
Cristina Scaletti, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, ha sottolineato: “Del resto, è dal 2014 che Fondazione Toscana Spettacolo ha avviato le attività del Progetto Scuole, proponendo lezioni, laboratori, workshop curati da artisti e compagnie qualificate.”
Azioni pratiche per integrare il Progetto Scuole nel curricolo
Per docenti e dirigenti, l’adozione del Progetto Scuole richiede una chiara pianificazione e una gestione delle risorse. Ecco la micro procedura operativa per avviare l’integrazione:
- Contatta la scuola per verificare l'interesse e la disponibilità.
- Richiedi la formazione per docenti tramite Indire e la Fondazione.
- Organizza i laboratori con artisti e compagnie qualificati sul territorio.
- Allinea i contenuti curricolari agli obiettivi didattici e alle competenze chiave.
- Monitora e valuta i risultati e il coinvolgimento degli studenti.
FAQs
Teatro in cattedra: la Toscana integra le arti sceniche nel curricolo scolastico
La legge regionale n. 56 del 22/08/2025 promuove le attività teatrali come parte integrante del percorso curricolare e destina € 100.000 all’anno per il triennio 2025-2027 per la realizzazione delle attività.
Nella stagione 2025/2026 partecipano 99 istituti, 46 comuni e 10 province. Si prevedono 109 iniziative e 788 appuntamenti, con 219 recite per ragazzi.
Le attività promuovono cittadinanza, inclusione e contrasto al disagio giovanile, stimolando l’apprendimento e l’immaginazione degli studenti. Patrizia Coletta sottolinea che le arti sceniche possono rafforzare l’impegno didattico.
Contatta la scuola per verificare l'interesse e la disponibilità. Richiedi la formazione per docenti tramite Indire e la Fondazione. Organizza i laboratori con artisti qualificati e allinea i contenuti curriculari agli obiettivi didattici; monitora e valuta i risultati.