Assegnazioni provvisorie 2026/27: il contratto con deroghe è in attesa di approvazione
Il sistema scolastico italiano si trova attualmente in una fase di stallo normativo che sta condizionando la pianificazione della mobilità del personale docente per il prossimo ciclo scolastico. Nonostante il calendario istituzionale preveda l'apertura delle domande per le assegnazioni provvisorie 2026/27 entro il mese di luglio, il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) non ha ancora reso pubblica la nota ministeriale necessaria per dare il via alle procedure di utilizzazione e trasferimento.
Il ritardo è strutturale e deriva da una complessa questione di validazione contrattuale che coinvolge i massimi organi di controllo dello Stato. La genesi del problema risiede nella mancata certificazione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità annuale, sottoscritto inizialmente il 10 luglio 2025 per il triennio 2025/2028. Attualmente, il testo si trova bloccato presso il Dipartimento della Funzione Pubblica e il MEF, che devono verificarne la conformità prima che possa entrare in vigore ufficialmente.
Questa mancanza di "via libera" impedisce al Ministero di definire le scadenze certe, creando un clima di incertezza per migliaia di docenti che devono organizzare il proprio percorso professionale e la propria vita privata in vista del nuovo anno scolastico. Il ritardo attuale si inserisce in un quadro di complessità derivante dalla necessità di bilanciare le deroghe ai vincoli di permanenza per i neoassunti con le esigenze di gestione del personale.
Il nodo normativo: tra vincoli di permanenza e deroghe contrattuali
Il cuore della disputa tecnica riguarda la gestione delle deroghe ai vincoli di permanenza per i docenti neoassunti, ovvero coloro che sono stati immessi in ruolo a partire dall'anno scolastico 2023/2024. Gli organi di controllo hanno segnalato una criticità fondamentale: le numerose eccezioni introdotte nelle bozze contrattuali potrebbero, di fatto, neutralizzare il vincolo triennale fissato dall'articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 59/2017, a sua volta rafforzato dai decreti-legge 36/2022 e 44/2023.
In questo scenario di complessità, è intervenuta la Legge di bilancio 2026 (art. 1, comma 526) per tentare di contenere l'emergenza. Tale norma ha infatti salvaguardato esclusivamente le operazioni di mobilità concluse nel 2025/2026, rendendo però indispensabile una correzione urgente per il biennio successivo (2026/2027 e 2027/2028). La mancanza di un testo certificato significa che, per il momento, non esiste una certezza legale su come verranno gestite le richieste di trasferimento che non rispettano i tempi di permanenza minimi, a meno che non rientrino nelle specifiche eccezioni ancora in fase di revisione.
Un altro elemento di frizione riguarda il decreto-legge PNRR (n. 19 del 2026), che all'articolo 18 stabilisce che ulteriori criteri possano essere definiti in sede di contrattazione integrativa, purché coerenti con gli obiettivi della Missione 4. Questo quadro normativo sovrapposto richiede che il nuovo CCNI sia perfettamente allineato con le direttive europee e nazionali, aggiungendo ulteriori strati di verifica che hanno rallentato i tempi di approvazione da parte della Funzione Pubblica.
Le modifiche sostanziali: la nuova soglia per i genitori
Per chi lavora nella scuola, uno dei cambiamenti più rilevanti e immediati riguarda la riduzione della soglia anagrafica per i figli dei docenti che richiedono la deroga al vincolo triennale. Mentre in precedenza la soglia era più ampia, il nuovo assetto normativo — già operativo per la mobilità ordinaria e destinato a estendersi a quella annuale — ha fissato il limite ai 14 anni. Questo significa che un genitore con figli di 15 anni non potrà più beneficiare della precedenza prevista nell'anno scorso per le assegnazioni provvisorie interprovinciali o provinciali (specificamente per il GPS sostegno).
Le organizzazioni sindacali, tra cui l'Anief e le sigle FLC CGIL e UIL Scuola RUA, sono attivamente impegnate nel confronto con il MIM per cercare di mitigare alcuni effetti collaterali di queste scelte. Ad esempio, il sindacato Anief ipotizza l'inclusione di una deroga per i docenti che devono assistere genitori con più di 65 anni, una misura che non è attualmente prevista nella mobilità ordinaria ma che potrebbe essere inserita nel testo finale del CCNI. Parallelamente, il CNDDU ha sollevato la necessità di introdurre un punteggio legato agli anni di servizio e un riequilibrio delle precedenze per chi assiste genitori con disabilità grave, aspetti che restano ancora in fase di negoziazione.
| Elemento di Analisi | Dettaglio e Stato Attuale |
|---|---|
| Stato del CCNI | In attesa di certificazione da parte di MEF e Funzione Pubblica |
| Soglia figli (Deroga) | Ridotta da 16 a 14 anni |
| Base Legale Urgente | Legge di bilancio 2026, art. 1, comma 526 (solo per 2025/26) |
| Obiettivo Ministeriale | Risolvere criticità tecniche sulle deroghe ai vincoli di permanenza |
Cosa cambia concretamente per docenti e personale scolastico
L'impatto immediato di questo blocco normativo si traduce in una compressione dei tempi operativi. Poiché la nota ministeriale non è ancora stata pubblicata, i docenti non possono pianificare con precisione la presentazione della domanda, il che potrebbe portare a una concentrazione di istanze in un periodo molto breve, rendendo più difficile la raccolta della documentazione necessaria. Per i neoassunti, è fondamentale ricordare che lo strumento corretto per chi teme sedi lontane rimane l'assegnazione provvisoria (previa accettazione della nomina), e non il rinvio dell'anno di prova, che resta limitato a casi specifici come maternità o malattia.
Per chi deve procedere con le istanze, è essenziale monitorare costantemente i canali ufficiali. Sebbene le date non siano ancora confermate, si può ipotizzare una finestra di apertura tra il 9-10 e il 20-21 luglio 2026, basandosi sulle tempistiche del precedente anno. Per non perdere tempo prezioso, i docenti dovrebbero già procedere con i seguenti passaggi:
- Verificare l'attivazione e il corretto funzionamento di SPID o CIE per l'accesso alle piattaforme Istanze Online (POLIS).
- Preparare in anticipo le certificazioni fondamentali: certificazione 104, stato di famiglia e certificato di residenza aggiornati.
- Monitorare quotidianamente il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito per la pubblicazione della nota con il calendario definitivo.
È importante sottolineare che, al momento, non è ancora confermato se la deroga per i genitori di figli ultrasessantacinquenni verrà effettivamente inclusa nel testo finale del contratto. Pertanto, la prudenza deve essere la guida principale nella pianificazione dei trasferimenti, attendendo la pubblicazione ufficiale della nota ministeriale che sancirà le regole del gioco per il biennio 2026/2028.
In sintesi, la situazione attuale richiede una vigilanza attiva: il ritardo non è solo una questione di calendario, ma riflette una necessità di correzione normativa per garantire che le assegnazioni provvisorie 2026/27 siano legalmente inattaccabili e coerenti con le nuove soglie di età e i vincoli di permanenza.
FAQs
Assegnazioni provvisorie 2026/27: il contratto con deroghe è in attesa di approvazione
Il ritardo è dovuto alla mancata validazione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità annuale da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica e del MEF. Il testo deve essere corretto per risolvere criticità tecniche riguardanti le deroghe ai vincoli di permanenza per i docenti prima che il Ministero possa pubblicare la nota ministeriale ufficiale.
La soglia anagrafica dei figli per beneficiare della deroga al vincolo triennale è stata ridotta da 16 a 14 anni. Questo significa che i genitori con figli di 15 anni non potranno più accedere alla precedenza prevista nelle graduatorie per la mobilità annuale.
Sebbene le date ufficiali siano in attesa della nota ministeriale, si stima che le domande possano aprirsi tra il 9 e il 21 luglio 2026. Le graduatorie dovrebbero essere pubblicate entro la prima decade di agosto, con gli esiti previsti per la settimana dal 10 al 14 agosto 2026.
È fondamentale verificare l'attivazione di SPID o CIE per l'accesso alla piattaforma Istanze Online (POLIS). I docenti dovrebbero inoltre predisporre già la documentazione necessaria, come certificazioni 104, stato di famiglia e certificati di residenza, per velocizzare l'invio delle domande.