Gestione degli spezzoni nella scuola secondaria: la nuova procedura per l'attribuzione delle ore aggiuntive
A partire dall'anno scolastico 2026/27, il sistema scolastico italiano introduce una significativa revisione delle modalità di gestione degli "spezzoni", ovvero le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'obiettivo primario di questa riforma normativa è quello di garantire una maggiore stabilità e trasparenza nell'assegnazione dei carichi di lavoro, cercando di evitare che le ore residue rimangano inutilizzate o vengano distribuite in modo frammentato e caotico tra le diverse istituzioni scolastiche.
La nuova disciplina mira a valorizzare l'organico dell'autonomia, cercando di ridurre le lacune nelle classi attraverso un ordine di priorità preciso. I docenti di ruolo già in servizio nell'istituzione potranno ricevere ore aggiuntive, fino a un massimo di 24 ore settimanali oltre l'orario obbligatorio, ma solo previa verifica della disponibilità entro scadenze rigorose e procedure ben definite. Questo cambiamento rappresenta un passo verso una gestione più efficiente delle supplenze, distinguendo chiaramente tra le mobilità di fatto e la reale disponibilità interna per il completamento dell'orario.
Il quadro normativo e la cronologia degli atti istituzionali
La transizione verso il nuovo modello operativo è stata avviata con la pubblicazione della OM n. 27 del 16 febbraio 2026, atto istitutivo che ha tracciato le linee guida per la modifica delle procedure. Successivamente, la Circolare n. 11814 del 6 maggio 2026 è intervenuta per rendere operativa la normativa, definendo le fasi operative e le priorità di assegnazione. Il tutto si inserisce nel solco della Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 22, comma 4, che costituisce il riferimento normativo di base per la gestione degli spezzoni nel sistema scolastico italiano.
Per quanto riguarda il calendario operativo, la finestra temporale per le azioni concrete è già delineata. Dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità il 29 maggio 2026, i dirigenti scolastici avranno il compito di verificare le disponibilità dei docenti titolari. La scadenza fondamentale per tale verifica è fissata per il 15 luglio 2026, mentre la segnalazione ufficiale delle classi di concorso con disponibilità verificata dovrà pervenire all'Ufficio Scolastico Territoriale (UST) entro il 20 luglio 2026. Qualsiasi residuo non assegnato inizierà a essere gestito con l'avvio dell'anno scolastico 2026/27.
Priorità di assegnazione e gestione dei residui
La nuova procedura non si limita a stabilire scadenze, ma introduce un ordine di priorità gerarchico per l'assegnazione interna (fase 1). Questo meccanismo è pensato per privilegiare chi ha un titolo giuridico e contrattuale al completamento dell'orario. Nello specifico, la graduatoria di priorità prevede:
- Docenti con contratto a tempo determinato che vantano il titolo al completamento dell'orario;
- Docenti con contratto a tempo indeterminato che hanno già un orario completo;
- Docenti con contratto a tempo determinato con orario completo.
In caso di persistenza di ore residue dopo queste assegnazioni e dopo aver considerato le supplenze derivanti dai percorsi GaE e GPS, la procedura prevede uno scorrimento delle graduatorie di istituto. In questa fase, gli spezzoni verranno assegnati prioritariamente alla I e II fascia, mentre la III fascia sarà coinvolta solo in ultima istanza. Un ulteriore punto di rilievo riguarda le sostituzioni brevi nella scuola secondaria: per assenze fino a 10 giorni, i dirigenti sono obbligati a utilizzare prioritariamente il personale interno, senza dover attingere alle graduatorie d'istituto.
| Fase Operativa | Scadenza / Dettaglio |
|---|---|
| Pubblicazione OM n. 27 | 16 febbraio 2026 |
| Circolare operativa n. 11814 | 6 maggio 2026 |
| Verifica disponibilità Dirigenti | 15 luglio 2026 |
| Segnalazione UST | 20 luglio 2026 |
| Inizio gestione residui | Anno scolastico 2026/27 |
Impatto sulla scuola e sui docenti
Per i docenti di ruolo, la novità principale risiede nella possibilità di fornire una disponibilità preventiva. Questo permette di pianificare con maggiore certezza il proprio carico di lavoro aggiuntivo, sapendo che la procedura mira a rendere i posti-orario il più possibile omogenei. Tuttavia, è fondamentale che i docenti siano consapevoli che il limite massimo di consenso per le ore aggiuntive è fissato a 24 ore settimanali oltre l'orario d'obbligo.
Per i Dirigenti Scolastici, la normativa impone un cambio di paradigma gestionale. Non si tratta più di una distribuzione discrezionale, ma di un obbligo di verifica e segnalazione entro scadenze fisse. La responsabilità del dirigente si sposta sulla corretta identificazione delle priorità e sulla gestione dei residui, che devono seguire rigorosamente la gerarchia delle fasce di graduatoria. Questo dovrebbe ridurre il carico burocratico derivante da richieste di supplenza frammentate, centralizzando la gestione degli spezzoni.
Cosa cambia concretamente per il personale scolastico
In sintesi, la nuova procedura trasforma la gestione degli spezzoni da un processo reattivo a uno proattivo. I docenti non dovranno più attendere l'ultimo momento per conoscere la propria assegnazione, ma potranno interagire con la segreteria e la dirigenza già a luglio per confermare la propria volontà di completamento d'orario. Per le famiglie e gli studenti, questo si traduce in una maggiore continuità didattica, poiché le lacune nelle classi saranno coperte da personale interno con maggiore stabilità nel tempo.
È importante sottolineare che, sebbene la procedura sia chiara, non sono ancora stati definiti dettagli specifici su come gestire i conflitti tra il diritto al completamento dell'orario e il diritto alla stabilità del servizio in casi di sovrapposizione estrema. Pertanto, i docenti interessati sono invitati a monitorare costantemente le comunicazioni della propria Istituzione Scolastica e dell'Ufficio Scolastico Territoriale per eventuali integrazioni tecniche sulla Circolare 11814/2026.
Per chi deve agire immediatamente, il primo passo operativo consiste nel verificare la propria posizione contrattuale e la disponibilità di ore entro la finestra di luglio. I docenti di ruolo devono assicurarsi che la propria disponibilità sia comunicata tempestivamente ai dirigenti per essere inclusi nella segnalazione dell'UST del 20 luglio.
FAQs
Gestione degli spezzoni nella scuola secondaria: la nuova procedura per l'attribuzione delle ore aggiuntive
I docenti di ruolo devono fornire la loro disponibilità ai Dirigenti Scolastici entro il 15 luglio 2026. Successivamente, i Dirigenti hanno tempo fino al 20 luglio per segnalare le classi di concorso con disponibilità verificate all'Ufficio Scolastico Territoriale (UST).
La normativa stabilisce che i docenti possono richiedere un massimo di 24 ore settimanali aggiuntive oltre l'orario d'obbligo. Gli "spezzoni" oggetto della nuova procedura sono invece composti da carichi di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali.
La priorità è data prima ai docenti con contratto a tempo determinato aventi titolo al completamento di orario, seguiti dai docenti a tempo indeterminato con orario completo e, infine, dai docenti a tempo determinato con orario completo. Se rimangono residui, si procede con lo scorrimento delle graduatorie di istituto.
Per le assenze di durata fino a 10 giorni, i Dirigenti Scolastici sono tenuti a utilizzare prioritariamente il personale interno. In questo caso, non è necessario attingere alle graduatorie d'istituto per coprire le brevi mancanze.