Grafici e diagrammi su fogli di carta con matite colorate, che rappresentano i dati della Maturità 2026
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Maturità 2026: i primi dati sugli scritti confermano un tasso di successo elevato e nuove regole per l'orale

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Maturità 2026: i primi dati sugli scritti confermano un tasso di successo elevato e nuove regole per l'orale

I primi risultati preliminari della Maturità 2026 stanno delineando un quadro di forte ottimismo per gli studenti italiani. Secondo i dati raccolti attraverso un instant poll condotto su un campione di 861 diplomandi, circa il 90% dei candidati ha superato la soglia di sufficienza nelle prove scritte. Questo dato, pur non rappresentando ancora il conteggio nazionale definitivo, suggerisce una tendenza positiva e smentisce i timori di una possibile "strage" di bocciati, specialmente negli indirizzi tecnici e scientifici, che avevano alimentato diverse preoccupazioni nelle settimane precedenti.

L'andamento favorevole sembra derivare da una valutazione delle commissioni che, pur mantenendo il rigore necessario, non ha penalizzato in modo drastico i percorsi degli studenti. Questa dinamica conferma una tendenza storica di bassissimi tassi di bocciatura, che solitamente oscillano tra lo 0,1% e lo 0,2% del totale degli iscritti. Con lo slittamento del calendario ministeriale di quest'anno, che ha visto le prove scritte svolgersi eccezionalmente di giovedì e venerdì, i tempi per la correzione si sono dilatati, permettendo a molte commissioni di deliberare i punteggi con maggiore accuratezza tra il fine settimana e l'inizio della settimana corrente.

Il quadro emerge particolarmente luminoso per quanto riguarda le eccellenze accademiche. Il 17% dei maturandi intervistati ha dichiarato di aver ottenuto il punteggio massimo di 40/40, mentre la fetta più consistente della popolazione studentesca, pari al 39%, si è posizionata nella fascia medio-alta, con punteggi compresi tra 32 e 39 punti. Questo intervallo di votazione corrisponde, in termini medi, a un risultato compreso tra otto e nove. Per il restante 32% degli studenti, il bottino si è attestato nella fascia della sufficienza piena, con punteggi tra i 24 e i 31 punti, garantendo così il superamento della prova senza eccessive difficoltà.

Il quadro normativo e le modalità di valutazione delle prove scritte

La struttura dell'esame di Stato per la sessione 2026 si fonda sul Decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017, aggiornato dai successivi interventi normativi, tra cui il decreto-legge 127 del 9 settembre 2025 e la legge 164 del 30 ottobre 2025. Questi atti definiscono i pilastri della valutazione, stabilendo che la sufficienza matematica per le prove scritte è fissata a 24 punti su un massimo di 40 complessivi. Tale punteggio deve essere ottenuto sommando i risultati delle due prove scritte nazionali, le cui discipline specifiche sono state individuate con il Decreto n. 13 del 29 gennaio 2026.

È fondamentale ricordare che il requisito per l'ottenimento del diploma rimane fissato a un totale di 60 punti complessivi. Questo punteggio finale è il risultato della somma di tre componenti fondamentali: il risultato delle prove scritte, il curriculum scolastico (che include il percorso di studi e le attività extra-curriculari) e il colloquio orale. La flessibilità concessa dal sistema permette quindi a chi ha ottenuto punteggi inferiori alla sufficienza negli scritti di recuperare il necessario durante la fase orale, a patto di dimostrare le competenze richieste e di aver accumulato sufficienti crediti nel percorso di studi precedente.

Le commissioni hanno adottato criteri di correzione che mirano a valorizzare l'apprendimento reale dello studente. In questo senso, la valutazione non si limita alla mera riproduzione di contenuti, ma analizza la capacità del candidato di articolare concetti e di collegarli tra loro. Questo approccio ha contribuito a mantenere le insufficienze entro un limite contenuto: solo poco più di uno studente su dieci (circa il 12%) si è trovato sotto la soglia dei 24 punti, una situazione che, pur richiedendo un impegno significativo nella fase finale, non preclude il raggiungimento del diploma.

Le novità strutturali della prova orale e l'obbligatorietà del colloquio

Mentre i dati sugli scritti portano sollievo, la fase successiva dell'esame introduce cambiamenti strutturali significativi voluti dalla riforma del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La novità più rilevante riguarda l'obbligatorietà della prova orale. A differenza degli anni precedenti, in cui il "fortino" dei crediti scolastici poteva permettere agli studenti che avevano già raggiunto la sufficienza con gli scritti di evitare il colloquio, dal 2026 la scena muta non è più ammessa. Ogni candidato, indipendentemente dal punteggio ottenuto nelle prove scritte, deve affrontare il colloquio per verificare il proprio grado di responsabilità e maturità raggiunto.

Il colloquio non sarà più introdotto da uno "spunto" a sorpresa proposto dai docenti, pratica che veniva spesso percepita come imprevedibile. Al suo posto, il candidato dovrà aprire le danze con una riflessione personale sul proprio percorso di studi. Questa introduzione dovrà essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel curriculum dello studente, un documento che certifica non solo le materie di studio, ma anche l'impegno dimostrato in ambito scolastico, le attività coerenti con il percorso di studio e le azioni particolarmente meritevoli svolte durante gli anni superiori.

L'obiettivo del Ministero è quello di verificare l'apprendimento in modo integrale. Il colloquio si concentrerà su quattro discipline specifiche, scelte annualmente dal Ministero, con l'intento di valutare la capacità dello studente di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite, argomentandole in modo critico e personale. Questo approccio mira a trasformare l'esame in una vera e propria sintesi del percorso educativo, dove la capacità di ragionamento e il collegamento tra ambiti diversi contano quanto la conoscenza mnemonica delle materie.

Cosa cambia concretamente per studenti e famiglie: le discipline dell'orale

Per gli studenti che si preparano alla sessione corrente, è essenziale conoscere le materie su cui si concentrerà l'interrogazione, poiché queste variano a seconda dell'indirizzo di studio. La struttura delle discipline è stata definita per garantire una valutazione coerente con il profilo di uscita di ogni percorso scolastico. Ecco il dettaglio delle materie oggetto del colloquio per i principali indirizzi:

  • Liceo Classico: Lingua e letteratura italiana, lingua e cultura latina, storia, matematica.
  • Liceo Scientifico: Lingua e letteratura italiana, matematica, storia, scienze naturali.
  • Liceo Scienze Umane: Lingua e letteratura italiana, scienze umane, lingua e cultura straniera, storia dell'arte.
  • Liceo Linguistico: Lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera 1, lingua e cultura straniera 2, scienze naturali.
  • Liceo Musicale: Lingua e letteratura italiana, teoria, analisi e composizione, storia della musica, filosofia.
  • Liceo Coreutico: Lingua e letteratura italiana, tecniche della danza classica, tecniche della danza contemporanea, filosofia, storia della danza.
  • Liceo Artistico: Lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera 1, lingua e cultura straniera 2, discipline artistiche.

Per quanto riguarda gli Istituti Tecnici, le materie variano in base all'indirizzo specifico, includendo discipline tecniche e professionali. Ad esempio, per l'indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing (AFM), le materie sono lingua e letteratura italiana, economia aziendale, seconda lingua comunitaria e diritto. Per il settore Meccanica, meccatronica, energia, il colloquio si focalizzerà su lingua e letteratura italiana, meccanica, macchine ed energia, lingua inglese e sistemi e automazioni. Gli studenti degli istituti tecnici devono prestare particolare attenzione alla capacità di collegare le competenze tecniche acquisite con le discipline umanistiche e linguistiche previste dal Ministero.

Fase EsameDettagli e Requisiti
Prove ScritteObiettivo: 24 punti su 40 (sufficienza matematica).
Curriculum ScolasticoValutazione del percorso, attività extra-curriculari e meriti.
Prova OraleObbligatoria per tutti; riflessione personale + 4 materie specifiche.
Punteggio TotaleMinimo 60 punti per il conseguimento del diploma.
Impatto operativo per docenti e dirigenti scolastici

Per il personale scolastico, la gestione della Maturità 2026 richiede un'attenzione particolare alla documentazione del curriculum. Poiché la riflessione personale dello studente deve essere supportata da elementi raccolti nel percorso di studi, le segreterie e i docenti devono assicurarsi che tali documenti siano completi e aggiornati. La valutazione dell'impegno dimostrato in ambito scolastico e nelle attività meritevoli diventa un elemento centrale del colloquio, richiedendo una collaborazione stretta tra i docenti che hanno seguito lo studente e la commissione d'esame.

I dirigenti scolastici, d'altra parte, devono coordinare la pubblicazione dei risultati degli scritti entro le tempistiche previste, garantendo che i punteggi siano disponibili almeno due giorni prima dell'inizio dei colloqui. Questo requisito normativo è fondamentale per permettere agli studenti di conoscere il proprio punto di partenza prima di affrontare l'ultima prova. La gestione dell'ansia e l'orientamento degli studenti verso la nuova modalità di "riflessione personale" sono tra le priorità operative per le scuole in questa fase di conclusione dell'anno scolastico.

Prossimi passi e scadenze per i candidati

Le prove orali sono iniziate ufficialmente il 22 giugno 2026 e proseguiranno nel corso della settimana corrente. Gli studenti che hanno ottenuto punteggi bassi negli scritti devono concentrarsi sulla capacità di argomentare criticamente le proprie conoscenze e di dimostrare maturità nel ragionamento. È essenziale che i candidati preparino una sintesi coerente del proprio percorso, evidenziando i punti di forza e le competenze acquisite, poiché il colloquio mira a verificare lo sviluppo integrale della persona e non solo la memoria dei contenuti.

Per chi ha ottenuto punteggi vicini alla sufficienza, l'obiettivo sarà consolidare il risultato attraverso un colloquio fluido e ben strutturato. Per chi invece si trova in una posizione di svantaggio numerico, la prova orale rappresenta l'unica opportunità per recuperare i punti mancanti e raggiungere la soglia dei 60. La trasparenza dei dati preliminari e la chiarezza delle nuove regole ministeriali offrono una bussola utile per affrontare gli ultimi giorni di questo percorso formativo.

FAQs
Maturità 2026: i primi dati sugli scritti confermano un tasso di successo elevato e nuove regole per l'orale

Qual è la soglia di punteggio necessaria per superare le prove scritte della Maturità 2026?+

Per superare la prova scritta è necessario ottenere almeno 24 punti su un massimo di 40 complessivi tra le due prove. I dati preliminari di Skuola.net indicano che circa il 90% dei candidati ha raggiunto o superato questa soglia di sufficienza.

È possibile evitare il colloquio orale se si ottiene il massimo dei voti agli scritti?+

No, la prova orale è diventata obbligatoria per tutti i candidati e non è più ammessa la "scena muta". Il colloquio deve necessariamente verificare l'apprendimento su quattro discipline specifiche individuate annualmente dal Ministero.

Come vengono calcolati i punteggi finali per il diploma?+

Il requisito per il diploma è il raggiungimento di un punteggio totale di 60 punti. Tale somma comprende i risultati delle prove scritte, il curriculum scolastico e il punteggio ottenuto durante il colloquio orale.

I dati sulla promozione del 90% sono ufficiali per tutta la nazione?+

No, i dati citati si basano su un sondaggio istantaneo (instant poll) condotto su un campione di 861 studenti. Sebbene riflettano un trend positivo e una correzione non punitiva, il dato nazionale definitivo verrà confermato solo a conclusione delle prove.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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