Riforma disabilità e sostegno scolastico: la Lombardia attiva la sperimentazione per le nuove certificazioni
La Riforma sulla disabilità e il sostegno scolastico segna un punto di svolta fondamentale per il sistema educativo italiano, spostando il baricentro dell'inclusione dal modello medico-legale a un approccio bio-psico-sociale. Con l'attivazione della terza fase del D.lgs. 62/2024, la Regione Lombardia ha approvato la DGR n. 2446/2024 per definire le linee operative regionali volte a semplificare drasticamente l'iter burocratico necessario per garantire il diritto allo studio agli alunni con disabilità, in linea con i principi della Convenzione ONU.
L'obiettivo centrale di questa transizione normativa è la riduzione delle barriere amministrative che, finora, hanno gravato pesantemente su famiglie e istituzioni scolastiche. La novità principale risiede nell'introduzione di un unico certificato di disabilità e nella progressiva sostituzione dell'EVIS con una sezione specifica del verbale unico INPS, integrato direttamente nel cassetto previdenziale del cittadino. Questa semplificazione mira a rendere il Profilo di Funzionamento lo strumento cardine per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI), focalizzandosi sulle competenze, le misure di sostegno e le risorse strutturali necessarie all'alunno.
Attualmente, la sperimentazione di queste nuove modalità è già operativa nelle province lombarde di Brescia, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio. Per queste aree, la domanda per il primo accertamento segue un iter diretto tramite il portale INPS, permettendo alla Commissione di procedere sulla base della documentazione presentata senza ulteriori passaggi intermedi. Questa accelerazione procedurale rappresenta un passo concreto verso una scuola più inclusiva e meno appesantita da adempimenti ripetitivi.
Il nuovo iter operativo: dal CMDF al Profilo di Funzionamento
Per le famiglie e gli operatori scolastici, la riforma introduce una distinzione netta tra i documenti necessari per avviare la pratica e quelli necessari per l'effettiva inclusione didattica. Il processo inizia con il Certificato Medico Diagnostico-Funzionale (CMDF), che deve essere rilasciato da uno specialista della Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza (NPIA) o da strutture accreditate. Questo documento deve attestare non solo la diagnosi, ma soprattutto l'esistenza di una situazione di disabilità che richieda specifici supporti per l'inclusione scolastica.
Una volta ottenuto il CMDF, il passo successivo consiste nel richiedere il Certificato Medico Introduttivo (CMI). Questo documento, compilato da un medico abilitato (medico di medicina generale, pediatra o specialista), viene trasmesso direttamente all'INPS. Una delle novità più rilevanti è che, con l'invio del CMI, la domanda di accertamento viene avviata automaticamente, eliminando la necessità di trasmettere ulteriori domande cartacee o amministrative, a meno che non si desideri integrare la documentazione sanitaria entro 7 giorni dalla valutazione di base attraverso i servizi dedicati.
Parallelamente, il servizio sanitario specialistico deve redigere il Profilo di Funzionamento. Questo documento è essenziale poiché definisce le misure di sostegno e le risorse strutturali necessarie per la scuola. È importante sottolineare che, per gli alunni che frequentano i nidi o i servizi educativi, la documentazione richiesta è semplificata: è sufficiente presentare il verbale di invalidità/104, il profilo di funzionamento e l'attestazione della necessità di supporti.
Scadenze e validità delle certificazioni in fase di transizione
Un aspetto critico della riforma riguarda la gestione delle certificazioni esistenti durante il periodo di transizione verso il 2027. La Regione Lombardia ha fornito indicazioni chiare per evitare interruzioni nel diritto al sostegno scolastico. Per quanto riguarda le certificazioni ai sensi dell'Art. 3 comma 3 (Elevato bisogno), la validità è prorogata fino al termine degli studi, indipendentemente dalla scadenza indicata nel verbale originale. Questo garantisce continuità educativa senza necessità di rinnovi continui per gli alunni con bisogni più complessi.
Per le certificazioni previste dall'Art. 3 comma 1, che hanno una scadenza fissata nel 2026, la normativa garantisce la validità fino alla conclusione del nuovo accertamento e all'emissione del relativo verbale INPS. Questa misura di salvaguardia è fondamentale per evitare che le famiglie si trovino in un "limbo" burocratico durante l'attesa delle valutazioni della Commissione. È importante notare che gli alunni provenienti da altre regioni non rientrano nella semplificazione sperimentale e manterranno la validità della certificazione 104 fino alla sua naturale scadenza.
| Documento / Fase | Descrizione e Funzione |
|---|---|
| CMDF | Certificato Medico Diagnostico-Funzionale: rilasciato dallo specialista per inquadrare la disabilità. |
| CMI | Certificato Medico Introduttivo: inviato dal medico di base/pediatra all'INPS per avviare la pratica. |
| Profilo di Funzionamento | Documento clinico che definisce competenze e misure di sostegno per il PEI. |
| Verbale INPS | Documento finale che sostituisce l'EVIS e include la certificazione di disabilità. |
Cosa cambia concretamente per docenti e famiglie
Per i dirigenti scolastici e gli docenti di sostegno, la riforma semplifica la verifica della documentazione necessaria per l'iscrizione e la successiva attivazione dei servizi. Nello specifico, per l'accesso alla scuola dell'infanzia nel biennio 2026/2027, chi possiede il verbale 104 ma non ancora la certificazione specifica per il sostegno può procedere presentando la copia della 104 accompagnata dall'attestazione dell'avvenuta domanda sul portale INPS.
Le famiglie devono seguire un percorso strutturato per non perdere i tempi della scuola:
- Ottenere il CMDF dallo specialista della Neuropsichiatria.
- Richiedere il CMI al medico di medicina generale o pediatra per l'invio telematico all'INPS.
- Richiedere il Profilo di Funzionamento al servizio sanitario specialistico.
- Consegnare alla scuola il Verbale, l'Estratto e il Profilo di Funzionamento.
È fondamentale ricordare che la nuova modalità semplificata diventerà operativa su tutto il territorio nazionale entro il 1° gennaio 2027. Fino ad allora, la Regione Lombardia continuerà a monitorare l'efficacia della sperimentazione nelle province indicate, con l'obiettivo di eliminare la necessità di inviare domande amministrative separate, rendendo il processo totalmente digitale e integrato.
Sebbene la riforma sia stata accolta positivamente per la sua capacità di semplificazione, non sono ancora disponibili dati certi sui tempi medi di attesa per le valutazioni della Commissione INPS, né sono specificati i costi delle visite specialistiche, che rimangono variabili in base alla scelta tra strutture pubbliche o private accreditate.
Per ulteriori dettagli sulle procedure di accertamento, è possibile consultare il portale Lombardia Facile - Accertamento della disabilità.
FAQs
Riforma disabilità e sostegno scolastico: la Lombardia attiva la sperimentazione per le nuove certificazioni
Le famiglie devono ottenere il Certificato Medico Diagnostico-Funzionale (CMDF) da uno specialista NPIA o struttura accreditata e il Certificato Medico Introduttivo (CMI) dal medico di base per l'invio all'INPS. È inoltre fondamentale richiedere il Profilo di Funzionamento al servizio sanitario specialistico per definire le misure di sostegno nel PEI.
Per le certificazioni in scadenza nel 2026, la validità è garantita fino alla conclusione del nuovo accertamento e all'emissione del verbale INPS. Nello specifico, per le certificazioni Art. 3 comma 3 (Elevato bisogno), la validità è prorogata fino al termine degli studi indipendentemente dalla scadenza indicata.
Per gli alunni nei nidi è sufficiente presentare il verbale di invalidità/104, il profilo di funzionamento e l'attestazione della necessità di supporti. Per l'accesso alla scuola dell'infanzia nel 2026/2027, chi possiede la 104 ma non ancora la certificazione per il sostegno può presentare la copia della 104 e l'attestazione dell'avvenuta domanda sul portale INPS.
La sperimentazione della DGR n. 2446/2024 è attualmente attiva nelle province di Brescia, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio. Per gli alunni provenienti da altre regioni, resta valida la certificazione 104 fino alla naturale scadenza, poiché non rientrano nella semplificazione sperimentale regionale.