Maturità 2026 e seconda prova: tra il rilancio del Classico e le sfide della Matematica
La seconda prova scritta della Maturità 2026, svoltasi il 19 giugno 2026, ha delineato un quadro di forte polarizzazione tra i diversi indirizzi di studio, mettendo in luce un divario significativo tra le aspettative dei candidati e le tracce effettivamente proposte dal Ministero. Mentre il percorso dei licei classici ha trovato una conferma nelle scelte ministeriali, gli studenti dei licei scientifici hanno espresso un marcato senso di frustrazione, percependo uno scollamento tra i contenuti affrontati durante il triennio e i quesiti proposti dalle commissioni.
Il clima generale è stato caratterizzato da una dicotomia netta: da un lato, il sollievo per la scelta di autori e temi considerati "abbordabili" e coerenti con la didattica tradizionale; dall'altro, la criticità legata a problemi di matematica complessi e a una crescente preoccupazione per l'integrità dell'esame. Questi dati, emersi dalle prime rilevazioni post-prova, offrono uno spaccato prezioso sulle dinamiche di apprendimento e sulle criticità del sistema di valutazione attuale, influenzate anche dalla nuova struttura delle commissioni e dalle modalità di svolgimento previste dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.
Analisi delle tracce: tra la rassicurazione del Classico e la sfida dello Scientifico
Per gli studenti del Liceo Classico, la scelta ministeriale di inserire una versione di Quintiliano è stata accolta con un generale senso di soddisfazione. Il brano, tratto dal I libro dell'Institutio oratoria, è un testo che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell'antichità e, soprattutto, è un autore ampiamente trattato nel percorso scolastico standard. Secondo i dati raccolti dai sondaggi degli studenti, quasi l'80% dei candidati ha giudicato la prova "abbordabile", con il 34% che l'ha definita facile e il 44% di media difficoltà.
Al contrario, il Liceo Scientifico ha vissuto una giornata molto più tesa. La prova di matematica ha generato un alto livello di difficoltà, con l'85% degli studenti che ha definito i quesiti come "difficili" o "molto difficili" (di cui il 54% ha indicato la massima difficoltà). La criticità principale è stata identificata nel scollamento tra i programmi scolastici e le tracce ministeriali. In particolare, la presenza di un problema basato su un caso reale — ovvero lo studio del livello delle acque nel Lago di Bracciano — è stata percepita come poco coerente con il percorso di studio svolto in classe, nonostante l'inserimento di elementi di attualità come il riferimento al terremoto del Friuli del 1976, celebrato per il suo cinquantesimo anniversario.
Un altro punto di rilievo riguarda la varietà dei quesiti proposti per la materia scientifica. Tra gli 8 quesiti totali, gli studenti hanno dovuto sceglierne 4, affrontando situazioni che spaziano dalla matematica applicata a contesti ludico-sportivi, come un torneo di pallavolo, una partita di scopone o il gioco "Cover the spot". Se da un lato l'inserimento di questi elementi è stato apprezzato per la capacità di contestualizzare la materia, dall'altro ha evidenziato come la preparazione sui contenuti ministeriali specifici non sia stata uniforme, con il 25% degli studenti che ha segnalato di non aver affrontato intere parti della prova con i docenti durante l'anno scolastico.
Il divario tra programmi scolastici e tracce ministeriali
L'analisi dei dati emerge con chiarezza: solo 1 studente su 4 sostiene di aver affrontato in classe tutti i concetti richiesti dalla prova della seconda prova scritta. Questo dato evidenzia una criticità strutturale che richiede un allineamento più stretto tra i programmi ministeriali e la didattica quotidiana. Mentre per il Classico la scelta di Quintiliano ha validato il percorso tradizionale, per lo Scientifico la complessità dei problemi applicati ha messo in luce le lacune nella preparazione dei contenuti più specifici o meno frequenti nel percorso curricolare standard.
In questo contesto, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha cercato di bilanciare la difficoltà con elementi di attualità e riferimenti culturali. Nel Liceo delle Scienze Umane, ad esempio, il riferimento a Maria Montessori è stato identificato come un elemento rassicurante, capace di mitigare la tensione degli studenti. Tuttavia, la frustrazione dei candidati scientifici suggerisce che l'introduzione di casi reali, se non adeguatamente supportata da una preparazione specifica, può trasformarsi in un ostacolo significativo anziché in un valore aggiunto.
È importante sottolineare che la scelta delle tracce è stata definita dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026, che ha fissato le discipline della seconda prova e del colloquio. La trasparenza sulla pubblicazione di queste discipline sulla Piattaforma UNICA e sul motore di ricerca del Ministero ha permesso ai docenti di pianificare la preparazione, ma i risultati della prova suggeriscono che l'eterogeneità delle tracce richiede una vigilanza costante da parte delle scuole per garantire che ogni studente sia realmente pronto a ogni possibile variante.
Cosa cambia concretamente per studenti, docenti e famiglie
Per gli studenti dello Scientifico, il risultato di questa edizione della Maturità evidenzia la necessità di una maggiore attenzione ai problemi di matematica applicata a casi reali e alla modellizzazione di fenomeni fisici (come i livelli idrici). È fondamentale che la preparazione non si limiti alla teoria, ma includa l'analisi di dati tabellari e la definizione di modelli matematici applicati a scenari pratici.
Per i docenti del Liceo Classico, la prova conferma la validità del percorso didattico tradizionale. La scelta di autori "classici" come Quintiliano permette di mantenere alta la qualità della formazione umanistica senza creare eccessive barriere di accesso alla comprensione del testo. Tuttavia, resta il compito di monitorare la capacità di analisi linguistica e stilistica, che rimane il cuore della valutazione.
Per le famiglie e le segreterie scolastiche, emerge una preoccupazione crescente legata all'integrità dell'esame. I dati raccolti indicano che circa il 20% degli studenti ha ammesso di aver ricevuto aiuti esterni o di aver copiato durante la prova. Questo dato, superiore a quello rilevato durante la prima prova di italiano, segnala una criticità che il sistema scolastico dovrà affrontare con maggiore rigore, anche attraverso il monitoraggio delle commissioni d'esame, che quest'anno sono composte da un Presidente esterno e due membri esterni, per garantire la massima imparzialità.
| Indirizzo di Studio | Traccia Principale | Percezione Difficoltà | Note Chiave |
|---|---|---|---|
| Liceo Classico | Versione di Quintiliano (Latino) | Abbordabile (80%) | Rassicurante, coerente con il percorso standard. |
| Liceo Scientifico | Matematica (Lago di Bracciano, terremoto Friuli) | Difficile/Molto Difficile (85%) | Scollegamento percepito tra programmi e tracce. |
| Liceo Linguistico | Inglese (Ogm, Zadie Smith, Olimpiadi) | Non specificata | Focus su attualità e produzione scritta (300 parole). |
| Liceo Scienze Umane | Scienze Umane (Maria Montessori) | Rassicurante | Elemento identificato come positivo dagli studenti. |
In termini operativi, la prossima fase per tutti i candidati riguarda il colloquio orale. Come previsto dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026, l'orale non prevede più la discussione di un documento unico, ma si focalizza su quattro discipline. Durante questa fase finale, gli studenti dovranno dimostrare non solo le competenze disciplinari, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisiti, valorizzando eventuali attività extracurricolari, sportive o culturali. Per chi ha affrontato difficoltà nella seconda prova scritta, il colloquio rappresenterà l'opportunità di recuperare punteggio dimostrando una visione critica e personale delle conoscenze acquisite.
È fondamentale ricordare che, per il riconoscimento della prova, gli studenti devono aver presentato il documento d'identità in corso di validità. Per quanto riguarda il materiale consentito, la normativa rimane specifica: calcolatrice approvata per lo Scientifico, mentre per il Classico e il Linguistico è consentito il vocabolario delle rispettive lingue di riferimento. La gestione di queste regole, unita alla nuova composizione delle commissioni, mira a garantire un esame che, secondo le parole del Ministro Valditara, valorizzi merito e responsabilità.
Sebbene i dati sulle scorrettezze derivino da indagini non ufficiali (instant poll), la loro rilevanza non può essere sottovalutata. Il fatto che 1 studente su 5 abbia ammesso di aver cercato aiuti esterni durante la prova scritta sottolinea la pressione psicologica e la necessità di un supporto didattico più efficace nel periodo che precede l'esame, specialmente per le materie tecniche e scientifiche.
Per approfondire i dettagli normativi e le discipline previste, è possibile consultare il decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026 pubblicato sul sito ufficiale del Ministero.
Prossimi passi e monitoraggio dei risultati
Dopo la conclusione della seconda prova scritta il 19 giugno 2026, i candidati sono ora in attesa delle correzioni. Non sono ancora disponibili i risultati definitivi, ma l'analisi delle prime reazioni suggerisce che le medie di classe potrebbero riflettere la disparità di difficoltà tra gli indirizzi. Gli studenti dovranno ora prepararsi per il colloquio orale, che rappresenta l'ultimo tassello per il conseguimento del titolo di studio.
Note sulla validità dei dati
Si specifica che le percentuali relative alla percezione della difficoltà e alle scorrettezze sono state rilevate tramite sondaggi online non ufficiali e non costituiscono dati statistici certificati dal Ministero. La valutazione finale dell'impatto delle tracce sulla media nazionale dipenderà dai risultati ufficiali delle correzioni che verranno pubblicati nei prossimi giorni.
FAQs
Maturità 2026 e seconda prova: tra il rilancio del Classico e le sfide della Matematica
Gli studenti del liceo Classico hanno giudicato la prova di latino su Quintiliano abbordabile, con quasi l'80% che l'ha definita facile o di media difficoltà. Al contrario, l'85% degli studenti dello Scientifico ha trovato la prova di matematica molto difficile, lamentando quesiti non coerenti con il percorso scolastico svolto.
La traccia includeva problemi basati su casi reali, come il monitoraggio del livello delle acque del lago di Bracciano, e quesiti su funzioni complesse. Erano presenti anche riferimenti a contesti sportivi e ludici, tra cui un torneo di pallavolo, una partita di scopone e il gioco "Cover the spot".
Solo 1 studente su 4 ha dichiarato di aver affrontato in classe tutti i concetti richiesti dalla prova, evidenziando un divario tra programmi scolastici e tracce ministeriali. Inoltre, circa il 20% degli studenti ha ammesso di aver ricevuto aiuti esterni o di aver copiato durante lo svolgimento.
Il passaggio successivo consiste nel colloquio orale, che rappresenta la fase finale dell'Esame di Stato. Gli studenti dovranno affrontare le quattro discipline individuate dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.