Nel 2026 l'INPS potenzia i controlli sulle assenze per malattia, uniformando le regole tra pubblico e privato. L'obiettivo è avere verifiche più frequenti e rapide grazie a strumenti digitali avanzati. La novità riguarda docenti, ATA e lavoratori dipendenti, con un inedito regime di reperibilità. Questo articolo racconta cosa cambierà, quali rischi ci sono e cosa deve fare chi è interessato.
Come funzionano le nuove regole sui controlli: reperibilità, verifiche e sanzioni
| Aspetto | Dettaglio | Nota |
|---|---|---|
| Finestra di reperibilità | 10:00 – 12:00 e 17:00 – 19:00 dal primo giorno di assenza e per l’intera prognosi | Deroghe possibili solo per esigenze documentate |
| PDND | Piattaforma digitale nazionale dati per verifiche rapide, eliminando intermediari cartacei | Acceso centralizzato alle pratiche |
| Esenzioni | Patologie gravi, invalidità riconosciuta, infortunio sul lavoro | Esenzioni totali dalle finestre per queste casistiche |
| Sanzioni irreperibilità | 1ª Irreperibilità: perdita dell’indennità nei primi 10 giorni; 2ª irreperibilità: indennità ridotta del 50% per la restante durata; 3ª irreperibilità: decadimento del diritto per il tempo residuo | Nei casi gravi, il datore può avviare procedure che portano al licenziamento |
Con l'entrata in vigore delle nuove norme, l'INPS avrà un ruolo più incisivo nel controllo delle assenze per malattia, e la PDND centralizzerà verifiche e certificazioni. La regola unifica pubblico e privato, imponendo a tutti i lavoratori in malattia di rimanere reperibili nel periodo stabilito, con sanzioni chiare in caso di irreperibilità.
La tecnologia facilita i processi: i certificati telematici vengono inviati all’INPS entro 24 ore dall’inizio dell’assenza, e i datori di lavoro possono consultare lo stato della documentazione sul portale dedicato. Le misure mirano a bilanciare tutela della salute e necessità di contrastare abusi, riducendo al contempo tempi di verifica e iter burocratici.
Ambito di applicazione e deroghe
Il nuovo regime si applica a tutto il personale in malattia: docenti, ATA e dipendenti privati. Le deroga sono possibili solo per esigenze documentate. Tra le esenzioni principali figurano patologie gravi che richiedono trattamenti salvavita, invalidità riconosciuta e casi di infortunio sul lavoro, per i quali si prevede l’esenzione totale dalle finestre di reperibilità.
Procedura operativa in caso di assenza
- Contatta subito il datore di lavoro e comunica l’inizio dell’assenza, offrendo eventuali dati di protocollo.
- Richiedi subito al medico la certificazione telematica inviata all’INPS entro 24 ore dall’inizio.
- Verifica sul portale INPS lo stato della documentazione e comunica eventuali aggiornamenti al datore.
- Rispetta le finestre di reperibilità; se non possibile, documenta la motivazione e informi tempestivamente.
FAQs
Visite mediche fiscali 2026: cosa cambia per assenze, reperibilità e controlli sui dipendenti
Reperibilità 10:00–12:00 e 17:00–19:00 dal primo giorno di assenza e per l’intera prognosi. Deroghe possibili solo per esigenze documentate; esenzioni totali per patologie gravi, invalidità riconosciuta o infortunio sul lavoro.
PDND è la Piattaforma Digitale Nazionale Dati per verifiche rapide, eliminando intermediari cartacei. Centralizza l’accesso alle pratiche e facilita la verifica tra pubblico e privato.
1ª irreperibilità: perdita dell’indennità nei primi 10 giorni; 2ª irreperibilità: indennità ridotta del 50% per la restante durata; 3ª irreperibilità: decadimento del diritto per il tempo residuo. Nei casi gravi, il datore può avviare procedure che portano al licenziamento.
Patologie gravi, invalidità riconosciuta e infortunio sul lavoro: esenzioni totali dalle finestre di reperibilità per queste casistiche. Le deroghe sono possibili solo per esigenze documentate.
La procedura prevede due fasi: certificazione telematica inviata all’INPS entro 24 ore dall’inizio dell’assenza e verifica da parte del datore sul portale INPS. Se l’assenza è non giustificata durante le finestre, scattano controlli e sanzioni graduali.