Ragazzo che assembla un robot con fili colorati, simbolo di innovazione e apprendimento nell'ambito dell'intelligenza artificiale e della scuola
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L'intelligenza artificiale nel CCNL Scuola 2025-2027: blindate la libertà di insegnamento e il divieto di decisioni automatizzate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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L'intelligenza artificiale nel CCNL Scuola 2025-2027: blindate la libertà di insegnamento e il divieto di decisioni automatizzate

Il panorama normativo del comparto Istruzione e Ricerca sta vivendo una trasformazione storica con l'inserimento di norme organiche dedicate all'Intelligenza Artificiale nella bozza del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2025-2027. Durante il quarto incontro tra ARAN e le organizzazioni sindacali, tenutosi il 22 luglio 2026, è emersa la volontà di definire un perimetro d'azione chiaro per le tecnologie emergenti, garantendo che l'automazione non sostituisca il giudizio professionale e la dignità umana nel contesto educativo e lavorativo.

Questa iniziativa contrattuale rappresenta il primo sistema normativo strutturato sull'IA nella contrattazione collettiva della scuola italiana. L'obiettivo primario è quello di bilanciare l'innovazione tecnologica con la tutela dei diritti fondamentali, assicurando che gli algoritmi rimangano strumenti di supporto e non diventino decisori autonomi in ambiti critici come la valutazione degli apprendimenti o la gestione della carriera del personale scolastico.

Il percorso negoziale, iniziato con il primo incontro del 12 maggio 2026, si inserisce in una fase cruciale che segue la firma definitiva della parte economica avvenuta il 1° luglio 2026. Le trattative attuali mirano a completare la parte normativa entro la fine del 2026, affrontando non solo la digitalizzazione, ma anche temi urgenti come i cambiamenti climatici e il benessere dei lavoratori, con l'obiettivo di creare un'organizzazione scolastica più efficiente e meno soggetta a discriminazioni.

I tre pilastri normativi della bozza contrattuale sull'IA

La bozza presentata in sede ARAN si articola su tre articoli chiave che definiscono le regole del gioco per l'integrazione tecnologica nelle scuole. L'Articolo 17 stabilisce i principi cardine di sicurezza, affidabilità e trasparenza. Uno degli obblighi più rilevanti per le amministrazioni scolastiche è la necessità di fornire un'informativa preventiva ai sindacati sull'uso di qualsiasi sistema algoritmico, specificando chiaramente le finalità, i dati trattati e l'impatto previsto sull'organizzazione del lavoro e sulle performance dei dipendenti.

L'Articolo 18 costituisce la vera garanzia di tutela per il personale docente e ATA. Questo comma vieta esplicitamente le decisioni esclusivamente automatizzate che possano produrre effetti giuridici o incidere significativamente sul rapporto di lavoro. Ciò significa che atti fondamentali come le bocciature degli studenti, i trasferimenti di personale o le progressioni di carriera non potranno mai essere delegati a un software; la responsabilità rimane pienamente e non delegabile in capo ai dirigenti scolastici.

Infine, l'Articolo 19 introduce il diritto alla formazione per un uso consapevole e responsabile delle tecnologie. Prevede inoltre l'istituzione di un Organismo Paritetico per l'Innovazione, incaricato di monitorare stabilmente l'impatto dell'IA nel sistema scolastico. Sebbene i dettagli operativi di tale organismo non siano ancora definiti, la sua creazione segna l'intenzione di mantenere un controllo costante e partecipato sull'evoluzione tecnologica.

Reazioni sindacali e criticità sulla formazione

Nonostante il passo avanti normativo, le organizzazioni sindacali hanno sollevato diverse perplessità riguardo alla concretezza delle misure. Uil Scuola ha ribadito con forza che l'IA deve essere uno strumento di supporto e non può in alcun modo sostituire la relazione educativa o l'autonomia professionale del docente nella valutazione degli apprendimenti. Inoltre, il sindacato ha chiesto tutele specifiche per il trattamento dei dati personali dei minori, un punto critico per la sicurezza degli studenti.

Un altro nodo centrale riguarda la formazione del personale. Attualmente, la bozza si limita ad affermare che le amministrazioni "assicureranno" percorsi formativi, ma non specifica ancora tempi, modalità organizzative, risorse finanziarie dedicate o se tali attività verranno svolte in orario di servizio. Per i sindacati, la formazione non deve trasformarsi in un ulteriore carico di lavoro o in un onere economico a carico dei lavoratori, ma deve essere un diritto garantito con fondi adeguati.

Parallelamente, FLC CGIL ha spinto per modifiche sostanziali che includano norme sul burnout e una gestione più incisiva dei cambiamenti climatici, mentre Anief ha focalizzato l'attenzione sulla necessità di cancellare le discriminazioni interne, in particolare verso il personale precario, e di garantire un'organizzazione scolastica più efficiente attraverso l'uso consapevole delle tecnologie.

Articolo Bozza CCNLContenuto e Obblighi Principali
Articolo 17Principi di sicurezza e trasparenza; obbligo di informativa preventiva ai sindacati sull'uso di algoritmi.
Articolo 18Divieto di decisioni esclusivamente automatizzate (bocciature, trasferimenti, carriere); responsabilità del dirigente.
Articolo 19Diritto alla formazione; istituzione dell'Organismo Paritetico per l'Innovazione per il monitoraggio.

Cosa cambia concretamente per i lavoratori della scuola

Per i dirigenti scolastici, la novità principale risiede nell'obbligo di trasparenza: non sarà più possibile introdurre sistemi algoritmici "silenziosamente", ma occorrerà avviare un iter di informativa con le rappresentanze sindacali prima dell'adozione di tali strumenti.

Per i docenti, la bozza garantisce la blindatura della libertà di insegnamento. L'intelligenza artificiale non potrà sostituire il giudizio umano nella valutazione degli studenti, assicurando che il processo educativo rimanga centrato sulla relazione tra docente e alunno. Inoltre, non deve essere prevista un'automazione che generi un incremento degli adempimenti burocratici.

Per il personale ATA, la tutela riguarda la stabilità del carico di lavoro: l'introduzione dell'IA non deve tradursi in un aumento delle attività amministrative o in un sovraccarico di compiti derivanti dalla gestione dei nuovi sistemi tecnologici.

Per quanto riguarda la formazione, il personale avrà diritto a percorsi specifici, ma al momento non sono ancora definiti i tempi e le risorse finanziarie per attuarli. Sarà fondamentale monitorare i prossimi incontri ARAN per verificare come verranno garantiti i finanziamenti e se la formazione sarà effettivamente svolta durante l'orario di servizio.

Prossimi passi e scadenze rilevanti

Il percorso negoziale proseguirà con i prossimi incontri ARAN-sindacati, con l'obiettivo di perfezionare la parte normativa entro la fine del 2026. Resta da chiarire il funzionamento operativo dettagliato dell'Organismo Paritetico e le modalità di erogazione dei fondi per la formazione continua sull'IA.

FAQs
L'intelligenza artificiale nel CCNL Scuola 2025-2027: blindate la libertà di insegnamento e il divieto di decisioni automatizzate

L'intelligenza artificiale potrà decidere autonomamente la bocciatura di uno studente?+

No, la bozza del nuovo CCNL 2025-2027 vieta esplicitamente le decisioni esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici o incidano significativamente sul rapporto di lavoro. La responsabilità della valutazione degli apprendimenti e delle scelte pedagogiche resta pienamente e non delegabilmente in capo ai dirigenti e ai docenti.

Quali sono i nuovi obblighi per le amministrazioni scolastiche riguardo all'uso degli algoritmi?+

Le amministrazioni sono obbligate a fornire un'informativa preventiva ai sindacati sull'introduzione di sistemi algoritmici. Tale comunicazione deve specificare chiaramente le finalità del software, i dati trattati, l'impatto sull'organizzazione del lavoro e sulla performance del personale.

Il personale scolastico avrà diritto a una formazione specifica sull'IA?+

Sì, il nuovo contratto prevede il diritto alla formazione per un uso consapevole e responsabile delle tecnologie IA. Le amministrazioni dovranno garantire percorsi formativi dedicati, sebbene i dettagli sui tempi, le modalità organizzative e le risorse finanziarie specifiche siano ancora in fase di definizione.

Cosa succede al carico di lavoro del personale ATA con l'introduzione dell'IA?+

Il testo contrattuale garantisce che l'adozione di strumenti di intelligenza artificiale non debba determinare un incremento degli adempimenti burocratici o del carico di lavoro per il personale ATA. L'obiettivo è l'efficientamento dei processi senza penalizzare la dignità e il benessere dei lavoratori.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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