La riforma del sostegno prevista dal Decreto 62 sta cambiando il modo in cui si certifica la disabilità a scuola. Nasce un certificato INPS polifunzionale che concentra l'accertamento anche ai fini scolastici. Il PEI resta lo strumento centrale, ma l'ambiente di certificazione diventa più unificato. Fino al pieno avvio della riforma nel 2026, prevale la continuità educativa e non la ricertificazione automatica. Le famiglie devono verificare nel nuovo certificato INPS la presenza del sostegno didattico.
Verificare subito il sostegno didattico nel nuovo certificato INPS e mantenere il PEI
| Aspetto chiave | Vecchio sistema | Nuovo sistema | Implicazioni pratiche |
|---|---|---|---|
| Documento di certificazione | Diagnosi funzionali, profili dinamico funzionali e certificazioni sanitarie separate. | Certificato INPS polifunzionale che concentra l'accertamento; utile anche per fini scolastici. | Riduce duplicazioni; attenzione a quali informazioni servono alle decisioni didattiche. |
| PEI | Struttura e funzione nella progettazione educativa legate in genere alla diagnosi. | Resta lo strumento centrale, ma dentro un sistema più unificato. | Non cambia subito la funzione educativa; prevale la continuità. |
| Non ricertificazione | Ricertificazioni possibili secondo criteri sanitari. | Principio di non regressione; non è automatico ricertificare tutto ciò che è stato certificato. | Mantiene stabilità delle scelte educative. |
| Sostegno didattico | Sostegno determinato dalla diagnosi clinica. | Definito in base a obiettivi educativi e contesto di classe. | Maggiore coerenza tra obiettivi e risorse. |
| Ruolo GLO | Decisioni a volte vincolate dalla classificazione sanitaria. | Resta competente, ma non può essere ridotto a una classificazione. | Decisioni incentrate sugli obiettivi educativi. |
| Tempistica | Normativa in divenire, passaggi graduali. | Transizione verso sistema più centralizzato entro 2026. | Pianificazione e formazione, non improvvisazione. |
| Cultura scolastica | Rischio di ridurre lo studente a una diagnosi. | Focalizzazione su bisogni educativi reali, non sull'identità sanitaria. | Promuovere inclusione flessibile e personalizzata. |
Contesto operativo e margini della riforma
La normativa è in evoluzione: si affermano modelli differenti nel fascicolo dello studente e l’INPS avvia un certificato polifunzionale utile anche a fini scolastici. Il PEI resta la base della progettazione, ma l’ambiente di certificazione diventa più centralizzato. Le scelte didattiche devono fondarsi sugli obiettivi educativi e sul contesto di classe, non solo sulla diagnosi clinica. Il GLO conserva la sua autonomia, ma non può essere vincolato da criteri sanitari rigidi. L’attuazione piena è prevista entro il 2026, con una fase di transizione focalizzata sulla continuità educativa.
Azioni pratiche immediate per famiglie e scuole
Ecco una checklist operativa per prepararsi al passaggio al nuovo sistema e proteggere la continuità del PEI:
- Verifica nel certificato INPS se è indicato il bisogno di sostegno didattico e quali risorse richiede.
- Conservare il PEI attuale e monitorare l’evoluzione della riforma per garantire continuità.
- Non ricertificare tutto ciò che è già certificato finora, salvo indicazioni nuove.
- Coinvolgere GLO e docenti per definire le ore di sostegno in base agli obiettivi educativi, non alla diagnosi.
- Informarsi sugli scenari possibili e pianificare una transizione graduale con la direzione.
- Controllare le scadenze e i riferimenti normativi per le fasi di attuazione.
In caso di dubbi, contattare l’istituto scolastico o consultare le risorse ministeriali per aggiornamenti. L’uso di una strada comune tra famiglia e scuola è fondamentale per una transizione senza soluzioni di continuità.
FAQs
Riforma del sostegno con Decreto 62: cosa cambia per il PEI e come muoversi col nuovo certificato INPS
Il PEI resta lo strumento centrale della progettazione educativa; l'ambiente di certificazione diventa più unificato e utile anche a fini scolastici. La ricertificazione automatica non avviene e la transizione privilegia la continuità educativa. Transizione prevista entro il 2026 (Informazione non disponibile al gg/mm/aaaa).
Verificare nel certificato INPS la presenza del sostegno didattico e le risorse indicate. Conservare il PEI attuale e monitorare l’evoluzione della riforma per garantire continuità. Non ricertificare tutto ciò che è già certificato finora, salvo indicazioni nuove.
Il certificato INPS polifunzionale concentra l'accertamento e resta utile anche per fini scolastici. Il PEI continua come base della progettazione educativa, ma dentro un sistema più unificato. Le decisioni didattiche si fondano sugli obiettivi educativi e sul contesto di classe, non solo sulla diagnosi.
Secondo il Punto di Walter Miceli, il GLO resta competente ma non può essere ridotto a una classificazione sanitaria. Le decisioni sulle ore di sostegno devono essere guidate dagli obiettivi educativi e dal contesto di classe, mantenendo l'autonomia educativa.